COPPIE INTERNAZIONALI E SCELTA DELLA LEGGE DA APPLICARE ALLA SEPARAZIONE PERSONALE ED AL DIVORZIO

Sembra che ancora molte coppie internazionali non sappiano che, da ormai il 21 giugno 2012, è entrato in vigore il Regolamento Europeo n. 1259/2010 (anche denominato “Roma III”) che ha introdotto importantissime novità in materia di legge applicabile al divorzio e alla separazione personale.

Tale Regolamento consente infatti alle coppie internazionali di poter scegliere di comune accordo la legge applicabile al loro divorzio o separazione personale, e ciò anche quando essa non sia quella di uno stato membro partecipante.

Le sole condizioni richieste sono:

1) che si tratti di una separazione o di un divorzio a carattere internazionale;

2) che la legge prescelta sia quella dello Stato membro con il quale i coniugi hanno un legame stretto.

Sul punto, l’art. 5 del Regolamento chiarisce che il legame con la legge di un determinato Stato membro si considera “stretto”, ogniqualvolta si tratti di una delle seguenti leggi:

– la legge dello Stato di abituale residenza dei coniugi al momento della conclusione dell’accordo;

– la legge dello Stato dell’ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora al momento della conclusione dell’accordo;

– la legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza al momento della conclusione dell’accordo;

la legge del foro.

3) che l’accordo sia redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi.

La forma scritta comprende qualsiasi comunicazione elettronica che permetta una registrazione durevole dell’accordo (art. 7 del Regolamento). Non è invece richiesta la forma dell’atto pubblico.

Tale accordo può essere concluso e modificato in qualsiasi momento, ma al più tardi nel momento in cui è adita l’autorità giudiziaria.

Qualora, invece, le parti non abbiano scelto la legge da applicare, l’art. 8 del Regolamento precisa che la separazione personale ed il divorzio sono disciplinati dalla legge dello Stato:

– della residenza abituale dei coniugi, nel momento in cui viene adita l’autorità giurisdizionale; o, in mancanza,

– dell’ultima residenza abituale dei coniugi, sempre che tale periodo non si sia concluso più di un anno prima che fosse adita l’autorità giurisdizionale, se uno di essi vi risiede ancora nel momento in cui è adita l’autorità giurisdizionale; o, in mancanza;

– di cui i due coniugi sono cittadini nel momento in cui viene adita l’autorità giurisdizionale o, in mancanza,

– in cui è adita l’autorità giurisdizionale.

Si precisa, infine, che il Regolamento in questione si applica soltanto alla separazione personale ed al divorzio. Conseguentemente tutte le altre materie, quali, a titolo esemplificativo, la responsabilità genitoriale ovvero le obbligazioni alimentari, ne restano escluse, e ciò anche qualora si presentino come questioni preliminari nell’ambito di un procedimento di divorzio o di separazione personale (art. 1).

L’importanza di tale nuovo strumento comunitario è tanto più evidente se si considera che l’internazionalizzazione delle coppie rappresenta senza dubbio un nuovo fenomeno del XXI° secolo e che, purtroppo, il numero delle separazioni e dei divorzi è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, sia a livello nazionale che internazionale.

In particolare, beneficeranno senz’altro dell’innovazione apportata dal regolamento 1259/2010 i coniugi residenti in Italia, di cui uno solo abbia la nazionalità francese o belga.

Se prima, infatti, di tale Regolamento, la loro separazione personale poteva essere regolata soltanto dalla legge italiana, dopo la sua entrata in vigore, essi possono invece scegliere di comune accordo la legge francese e/o belga e, conseguentemente, ottenere direttamente il divorzio senza dover preliminarmente “passare” attraverso la separazione personale.